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tasca padulese

La vera ricetta della tasca padulese

Come da tradizione a Pasqua nelle cucine padulesi si prepara la “tasca”.

Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, è tempo di mettersi ai fornelli per preparare i piatti tipici della tradizione.

Oggi vi faccio scoprire la tasca padulese.

In passato le feste erano l’occasione per mangiare di più e quindi molti erano i piatti succulenti preparati di solito durante le grandi occasioni. Una delle tante prelibatezze tramandataci dalle nostre nonne è sicuramente la tasca.

La tasca è una specialità tipica padulese che si prepara nel periodo pasquale. Una torta salata, diversa sia dal tortano che dal casatiello napoletano, che ha nel ripieno tanta ricotta di pecora, la soppressata del Vallo di Diano (Presidio Slow Food) e non solo… un ripieno ricco di ingredienti e alto tra i 7 e gli 8 centimetri, a cui fa da contenitore un impasto lievitato.

Secondo la tradizione, le donne padulesi la preparano in anticipo perché si conserva, ed ottima da gustare durante il pranzo di Pasqua o meglio ancora nelle scampagnate di Pasquetta.

Esistono varie versioni, infatti nei paesi limitrofi viene chiamata pizza chiena.

Oggi vi propongo la ricetta dello Chef padulese Luciano Petrizzo.

Per la sfoglia:

1 kg di farina 00

250 gr di sugna (o burro)

4 uova intere

200 ml di latte tiepido

2 cucchiai di olio evo

5 gr di sale

1 bustina di lievito Mastro Fornaio

Per il ripieno:

1 kg di ricotta di pecora

400 gr di caciocavallo

400 gr di soppressata

200 gr di toma di pecora

200 gr di formaggio pecorino grattugiato

4 uova fresche

4 uova sode

Q.b. prezzemolo

Q.b. sale

Q.b. pepe

Preparazione

Per prima cosa preparare la sfoglia lievitata. Disporre la farina a fontana, fare un buco al centro e versare il latte, il lievito, le uova, il sale, l’olio e la sugna. Lavorare l’impasto energicamente fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.

Lasciare lievitare a temperatura ambiente in una ciotola coperta da pellicola per circa 2 ore o fino al raddoppio.

Nel frattempo, bollire 4 uova per renderle sode ed una volta raffreddate tagliare a rondelle non molto spesse. Tagliare a dadini il caciocavallo, la toma e la soppressata. Dopo aver setacciato la ricotta, unire le uova fresche sbattute, il sale, il pepe, il prezzemolo, il pecorino grattugiato, i formaggi e la soppressata precedentemente tagliati a dadini.

Trascorso il tempo di lievitazione, dividere l’impasto in due parti uguali e con un mattarello stendere il primo disco e mettere in uno stampo imburrato e infarinato. Riempire con il ripieno e le uova soda tagliate a rondelle e poi coprire con l’altro disco. Bucherellare la superficie della sfoglia e spennellare con un uovo sbattuto.

Cuocere preferibilmente nel forno a legna o in alternativa nel forno casalingo a 180 gradi per circa 50 minuti.

Da leccarsi le dita!

Clicca qui e scopri anche la ricetta della pastiera napoletana…